23 aprile 2012

FRALMANACCO: APRILE

DI FRANISIA

Eccoci ritrovati questa volta dall'Italia. Sono qui da circa un mese e nonostante mi fossi ripromessa di controllarmi e di non mettere su cinque chili a poche settimane dalla prova costume, non ce l'ho fatta e ho consumato allegramente due gelati al giorno, indugiato nell'aperitivo milanese dal buffet infinito e passato tanto tempo in panciolle con i miei nuovi nipoti, gemellini di 5 mesi, che sono il motivo della mia lunga permanenza nello stivale. Aprile profuma di germogli, erba umida e boccioli, perfino a Milano, bè forse non sotto il cavalcavia. Ecco un resoconto del mese più verde dell'anno, dove nonostante il lavoro a tempo pieno di nonna dei gemellini e di Lorenzo, mia mamma Valeria è riuscita ad illuminarmi e a preparare alcuni dei manicaretti più sfiziosi dell'anno.

La torta verde.
Antipasto rosa e verde, arrangiato dalla sottoscritta.

Uova di cioccolato.


La colomba di pasticceria ha fatto l'uovo.






I nipoti di Valeria.

APRILE                                                                                       

Mese: Tiepido, freddo, piovoso .

Appetito: Allegro e traditore.

VERDURA E FRUTTA DI STAGIONE

Asparagi: Comincia la stagione degli aparagi. Al Nord si trovano quelli bianchi, che si gustano accompagnati dalla salsa olandese, Quelli verdi si possono grigliare o cuocere al vapore e condire con olio sale e pepe, magari coprendoli con due belle uova fritte all'occhio di bue.

Fave fresche: Dopo averle sgranate, fatele saltare in padella con sedano e cipolla. Aggiungere un po' di acqua e mezzo dado (o un paio di mestoli di brodo vegetale) e stufare per 1\2 ora.
 
Valeriana e misticanza: Motivetto ricorrente da cantare sulle note della canzone: " La lontanaza":
" La misticanza saaaaiii è un'insalata, che prima di mangiarla va lavataaaaa..." Condire a piacere e gustare a bocca chiusa.
La valeriana o soncino è meravigliosa, con un vago sapore di noce, è l'insalata verde perfetta, la mia preferita.

Fiori di zucca: Comiciano a fare capolino sui banchi del mercato. Si fanno fritti in pastella e si uniscono alle zucchine tagliate a rondelle per condire la pasta.

Fragole

Al mercato ho visto anche delle Nespole.

RICETTE                                                                                             

Antipasti: Olive "Bella di Cerignola": L'oliva verde per eccellenza, carnosa e succulenta.

Torta verde: Far bollire gli spinaci, strizzarli ed aggiungere la ricotta (con quella di capra viene benissimo). Amalgamare il composto e aggiungere noce moscata, sale e pepe. Adagiare un disco di pasta sfoglia sgongelata sulla teglia, aggiungere il composto di spinaci e ricotta, poi sbattere 2 uova con sale, pepe e parmigiano e rovesciare sulla torta per formare il secondo strato. Come terzo strato aggiungere 5 o 6 fette di mortadella e alla fine alcune fette sottili di formaggio tipo fontina. Coprire con un secondo disco di pasta sfoglia, decorare a piacere, magari  formando delle roselline con la pasta avanzata. Mettere in forno a 180 gradi per 25 minuti. La teglia deve essere posizionata ad altezza media.

Risotto con asparagi: Prendete la ricetta del risotto coi piselli del mese di Marzo e sostituite con gli asparagi.

Abbacchio alla romana: Una buona ricetta si trova qui 
Si può sostituire la spalla con la coscia d'agnello tagliata a pezzi dal macellaio e massaggiare ogni pezzo di carne con un trito di aglio, salvia, rosmarino, sale e pepe. Oltre alle patate si possono aggiungere anche carciofi tagliati a spicchi.

Branzino in padella: Pulire il pesce e levare la testa ( facoltativo). Mettere sale e pepe e una nocciola di burro nella cavità ventrale del pesce. Mettere in padella con olio e aglio, anche a freddo e far rosolare da ambo le parti. Tagliare a rondelle sottili una patata, salare e papare, coprire e far cuocere per 10 minuti. togliere il coperchio e far asciugare un po'.

Costicine di agnello alla scottadito: In una padella con olio d'oliva mettere aglio, salvia, rosmarino e  mezza foglia di alloro, salare e pepare le costicine e  far rosolare. Sfumare con succo di limone e far cuocere per 15 minuti col coperchio, poi scoperchiare e far dorare per 2 o 3 minuti.

Dolci: Se ne comprano talmente tanti e sono così buoni che non vale la pena farne ancora:
Colomba, Focaccia Veneziana e uova di cioccolata 

Alla prossima, si torna negli States!

15 marzo 2012

FRALMANACCO: MARZO

DI FRANISIA

Bentornata primavera! Marzo è un mese pazzerello, direi folle quest'anno, visto che a Washington DC ci sono 28 gradi, ma non ho nessuna intenzione di accendere l'aria condizionata o di mangiare l'anguria. Giammai! A Milano ci sono 17 gradi e le prime fragole hanno cominciato a fare capolino sui banchi del mercato;  il clima mi sembra più consono a questo mese che si colloca a cavallo tra l'inverno e la primavera. Dunque, in Febbraio abbiamo esagerato coi fritti e coi dolci e adesso ci dobbiamo imporre una pausa prima dei banchetti pasquali. Esploriamo i primi risotti primaverili e mangiamo pesce e carni bianche, tra cui il coniglio. Consigliare carne di coniglio agli americani è come dir loro di mangiare gufo o procione, assolutamente improponibile.  Del resto il coniglio è il vero simbolo della Pasqua in America, e devo dire che anche Valeria ha evitato il termine "tagliato a pezzi" riferito al coniglio preferendo l'immagine piu' tenera dei "tocchetti". Nessuno si fa tanti problemi però quando "a pezzi" ci finiscono polli e tacchini, ma questa è un'altra storia.


MARZO                                                                                          

Mese: Freddo, tiepido, caldo, marzolino.

Appetito: Moderato, di magro.

VERDURA E FRUTTA DI STAGIONE

Piselli freschi: Cominciano ad apparire sul banco dei mercati, si stufano in padella con la cipolla e il prosciutto, si frullano nelle zuppe al profumo di menta. Sono l'ingrediente principale per i risi e bisi venessiani.

Radicchio lungo precoce, tipo indivia: Si stufa in padella con olio, sale e pepe. Si sposa con la besciamella e il parmigiano nella sfiziosa ricetta delle lasagne più in basso. 

Mammole (carciofi tondi senza spine): In omaggio alla Pasqua ebraico-romana questi carciofi sono prefetti per essere fritti "alla Giudia". Ecco una ricetta dettagliata qui.

Spinaci: Ci sono ma ne parliamo ad Aprile.

Bietole: Stufate in padella con olio, sale, pepe e cipolla si mangiano tiepide condite con succo di limone. Sono perfette per il ripieno delle torte e focacce salate primaverili. 

Fragole

RICETTE                                                                                             

Antipasti: Catalogna spigata:  Non è altro che il germoglio di cicoria, chiamata anche puntarella. Si mangia solo la cima  perché vicino alla radice è piuttosto amara. Si taglia per il lungo e si  mette in acqua gelata per farla arricciare un po', poi si condisce in insalata con olio, limone sale e un po' di acciughe. Intera si consuma in pinzimonio con altre verdure.

Uova fritte: Sodare le uova, sbucciarle e tagliarle a metà per il lungo. Estrarre i tuori e metterli in una ciotola, schiacciarli con una forchetta ed aggiungere tonno inscatolato all'olio d'oliva tritato con un po' di capperi e una o due acciughe. Amalgamare gli ingredienti formando un impasto piuttosto consistente e riempire la cavità dell' albume sodo.  Passare le mezze uova nell'uovo sbattuto e poi nel pane grattuggiato. Friggere e servire calde o tiepide.

Risotto coi piselli: Stufare la cipolla con l'olio, aggiungere il riso, i piselli e il vino. Far evaporare poi aggiungere il brodo vegetale a poco a poco fino a quando il riso non sarà cotto. Togliere dal fuoco, aggiungere burro e parmigiano e far mantecare.

Risotto con le fragole: Valeria non l'ha mai cucinato, ma giura che quest'anno ci prova perche' l'idea la sfizia tantissimo Ecco qui una ricetta.

Pasticcio di lasagne con radicchio e parmigiano: Dopo aver stufato il radicchio in padella con olio, sale e pepe assemblare le lasagne con uno strato di pasta, di radicchio, di besciamella e parmigiano. 

Mazzancolle: Lavare, asciugare e metterle in una padella antiaderente con olio sale e pepe. Cuocere per 10 minuti o un quarto d'ora e servire con insalata e succo di limone. 

Arrosto di coniglio: Mettere il coniglio a bagno per mezz'ora con erbe aromatiche, aglio e birra, tenere da parte il liquido per irrorare il coniglio durante la cottura. Mettere sul fuoco una padella con olio, uno spicchio di aglio intero, salvia, rosmarino e mezza foglia di alloro. Quando l'olio è caldo mettere il coniglio tagliato a tocchetti  senza infarinare. Far rosolare e dorare da tutte le parti e poi irrorare con la  birra. Aggiungere un altro rametto di rosmarino e salvia. Cuocere col coperchio per mezz'ora fino a 40 minuti, togliere il coperchio e far dorare oppure mettere nel forno caldo. Servire con patate al forno e piselli.

Dolci: 

Budini:  Ecco una semplice ricetta per  il questo dolce semplice e leggero alla vaniglia, perfetto per essere accompagnato da biscotti e fragole.

Fragole condite con zucchero e limone: Far macerare le fragole tagliate con zucchero e succo di limone. Servire su budini e gelati alle creme, o con panna montata.

Ci vediamo ad Aprile dall'Italia!

07 marzo 2012

GIAPPONE MON AMOUR/3

DI ANNUCCI


Cari Fioi,

mi riaggancio ad un mio post nel lontano 2008 per parlarvi ancora di caramelle giapponesi.

Sono stata introdotta nel fantastico mondo dei dolciumi giapponesi da mia sorella Franisia. Quando abitava a Los Angeles si recava nei supermercati di Tokyo Town per acquistare caramelle, cioccolatini e biscotti nipponici per poi mandarmi dei succulenti pacchi pieni di queste meraviglie.
Da allora sono una delle cose di cui più mi piace fare incetta quando mi reco in Giappone, dove questi prodotti sono noti più per la bellezza degli incarti, delle vere e proprie opere d'arte nel campo delle “pimpinate”*, che per il prodotto in se, il cui gusto, diciamocelo, per noi occidentali è piuttosto  improponibile. Infatti vantano accostamenti alquanto azzardati come mirtillo, gazzosa, cioccolato alla fragola, crem caramel e yogurt...insomma, 'na vera zozzeria!

D'altronde si sa che i giapponesi mettono una cura quasi maniacale nelle confezioni. quando si compra qualcosa in un negozio è una delizia vedere commesse impegnarsi tra carte, sacchetti e nastrini, riuscendo il più delle volte a farti un pacchetto che è ancora meglio di quello che hai comprato. L'altro giorno a Milano sono stata in un negozio aperto da una giapponese per comprare un paio di guanti da mettere sul momento e ho dovuto aspettare mezz'ora che me li incartasse e un'altra mezz'ora per scartarli e metterli.

Comunque, come dicevo, queste confezioni sono talmente belle che buttarle via una volta consumato il prodotto all'interno è un vero peccato!
Ed infatti io le conservo tutte dentro in barattoli di vetro che poi dispongo in giro per casa!
Alcune di loro non sono mai state aperte, oppure aperte e richiuse alla bene e meglio e sono li da almeno 10 anni! Se qualcuno avesse il fegato di assaggiarne qualcuna mi faccia sapere e provvederò a mandarvene un pacchettino! (scherzo sono li e non si toccano! hihihi).

Ma eccovi qui una carrellata delle mie preferite:

 

Questa meraviglia è un pacchetto di chewing gum alla fragola ed il simpatico orsetto sopra si chiama "Rilakkuma". E' un personaggio molto poplare in Giappone! 
 Nota di civilià giapponese: in quasi tutti pacchetti di chewing gum c'è un pratico blocchetto di cartine dove avvolgere le gomme masticate prima di buttarle, onde evitare che si attacchino alle scarpe di innocenti passanti. Oppure presumo servano a non farle attaccare ai cestini dell'immondizia, visto che in Giappone nessuno getterebbe una gomma masticata a terra! Mah!

Ecco qui sotto delle scatolette di caramelline multi-uso. Dopo aver consumato le caramelle puoi ritagliare la confezione e crearti un mazzo di carte! Certo sono studiate per le manine di un quattrenne ma ci si adatta!


 
 Lecca Lecca di cioccolato alla fragola !!! mai avuto il coraggio di assaggiarli, ma quanto belli sono?

Aaaaaaah le mitiche gomme Puccho dai mille pazzi gusti! Fragola e yogurt (o magari panna, chissà), mirtillo e gassosa! E c'è pure Hello Kitty guest star!


Queste deliziose scatoline contenevano biscotti. Troppo belle per gettarle io le riciliclo come contenitori di piccoli gioielli, bottoni ed oggettini vari.

Questa non so perchè è sempre stata una delle mie preferite! la confezione, s'intende! Le caramelle dentro erano u-rende!

Ed eccola qui Hello Kitty, la regina incontrastata delle pimpinate! Caramelle al mais, devo dire che non sono male!

Anpanman è un personaggio dedicato ai bambini molto piccoli. Si tratta di una compagnia di panini con la faccia. Qui sponsorizzano dolciumi, nel secondo caso vitaminizzati! Ma perchè in Italia le caramelle vitaminiche non sono altrettanto belle??


Si ok non è un dolce ma non potevo non condividere questa bottiglietta d'acqua a forma di Doraemon!

 Ed infine ecco i barattoli dove le conservo:

 


 Alla prossima con il mio reportage su Hong Kong!

* mio termine per definire i personaggi giapponesi che popolano una serie di inutilissimi oggetti (es. hello kitty & friends)

02 marzo 2012

PALERMO SPARA, DEAD CHEF RISPONDE

DI LAJULES

Basta dare un'occhiata all'archivio di Dead Chef per vedere che ci sono stati anni durante i quali questo blog era morto come il suo titolo. Ma pensavate forse che in quel periodo Dead Chef fosse a dieta vegana sans glutine? Ovviamente no: si spanzava in giro per il mondo come al solito! Cuccatevi quindi un altro post fotografico su una bella vacanza di due anni fa a Palermo. In compagnia di Rizla, Tiz, Annucci e Papapolpo, Alec ed io ci siamo beati delle bellezze e prelibatezze di una città regale, multietnica, misteriosa e affascinante. (Uno dei grandi misteri rimane la scomparsa dell'acqua della doccia e del copriwater nel bagno della mia stanza d'albergo dopo due giorni di soggiorno.) Ma andiamo al cibo.

CALAMARI FRITTI
Ecco un tipico snack pomeridiano che ci concedevamo a Palermo, subito dopo una doverosa pennichella post-pranzo, credo in zona Vucciria. Mi dicono che prima dell'inondazione del 1966, anche a Venezia si potevano trovare fritti di pesce veloci da consumare in un cartoccio. Dopo l'inondazione, tutti i piccoli commercianti veneziani con negozi al piano terra hanno abbandonato la città, e quindi addio a fritti meravigliosi come questi.

L'IGIENE INNANZITUTTO
Di nuovo alla Vucciria, dove un commericiante sta pulendo della bottarga fresca su una fontana, mentre dei pasciutissimi cani randagi (non inclusi nella foto) si avvicinano leccandosi i baffi. Una scena del genere non potrebbe MAI E POI MAI presentarsi negli Stati Uniti, che hanno severissimi codici di igiene per qualsiasi alimento. Dead Chef, ovviamente, qui si schiera con Palermo.

GRIGLIATE DI PESCE MISTO
Le grigliate di pesce erano onnipresenti e a buon ragione. Il pesce è meraviglioso e cotto alla perfezione. Il pesce spada è coperto da un velo di pangrattato, che eleva la pietanza da semplice grigliata di pesce ad alimento paradisiaco.

SFINCIONE
Questa pizza/focaccia si trovava ovunque in centro Palermo ed era di una morbidezza fantastica. Ricoperta di un velo di pomodoro, aglio, cipolla e un mix di mollica e pecorino, lo sfincione è uno dei ricordi più cari che ho della città.

PANI CA' MEUSA
Ecco l'oro di Palermo, a mio parere: il panino con la milza. Quello della foto non proviene dalla famosa Antica Focacceria San Francesco, ma da un postissimo che esibiva un menu con i prezzi di uno fino a 50 panini con la milza. Vuoi 34 panini? Non serve la calcolatrice, il prezzo è sul muro. La milza, saporita ma non troppo come vi immaginate, viene cosparsa dalla salsetta di cottura e da una abbondante grattugiata di pecorino. Da mangiare a tutte le ore.

BABBALUCI
Leggo solo ora che le lumachine di mare a Palermo si chiamano "babbaluci" (a Venezia, "bovoletti")―siete pregati di correggermi se mi sbaglio. Ne abbiamo ordinati un chiletto come merenda giusto per stare leggeri. Un'ammissione vergognosa: per quanto mi sfiziasse l'idea di pasteggiare a lumachine e birra, vedere da vicino le loro antennine e i loro baffetti non ha aiutato l'appetito. Al momento dico, "mai più".

ARRIVA LA BOMBA!
Eccomi mentre bacio la mia arancina bomba prima di addentarla. Le arancine "bomba" sono una specialità palermitana che, tradotta in milanese, sarebbe circa una porzione e mezza di risotto impanato e fritto. 

SPITINI
Se siete come me, avete notato questa mattonella di bellezza già nella foto precedente e siete lì a chiedervi, "Ma come, non si sa niente di questo splendore?" Ecco, la mattonella si chiama "spitino" ed è uno spiedino di pane in cassetta e ragù impastellato e fritto (ecco una bella spiegazione qui). Un miracolo di ingegneria e culinaria.

 PANELLE E CROCCHÈ
La foto mostra solo crocchette di patate (crocchè) e patatine fritte, probabilmente perchè le panelle ce le eravamo già finite. Le panelle sono un'altra preparazione a base di farina di ceci simile alla farinata o alla cecina toscana. Le panelle però sono fritte.

 RICOTTA
La ricotta fresca è da sempre il mio ingrediente preferito. La mangio a forchettate appena comprata e ovviamente mi piace in qualsiasi altro piatto. Spero comprendiate quindi il mio orrore quando, trasferitami negli Stati Uniti, mi sono resa conto che la ricotta è sì onnipresente, ma completamente diversa e neanche lontanamente paragonabile a quella italiana... *sospiro* Ma torniamo a Palermo: la ricotta siciliana è di pecora e viene usata in una miriade di ricette. Al mercato abbiamo trovato queste ricotte al forno con olive, cipolla, ecc. Le abbiamo consumate sul posto con un bel bicchiere di birra. La mia versione della felicità.

LE GENOVESI DI ERICE
Da sinistra potete ammirare le cassatine, i cannoli siciliani e infine le genovesi, delle paste ripiene di crema pasticcera che sono la specialità di Erice. Da consumarsi appena sfornate, belle caldine. Trovate la loro storia qui.

 CANNOLI SICILIANI
Qui sono in una pasticceria di Marsala in compagnia della mia anima gemella: il cannolo. Il nostro amico e guida marsalese ci ha portato qui perchè la crema di ricotta viene fatta all'ultimo momento, invece di quella vecchia delle altre pasticcerie che la preparano solo la mattina! Io non ho osato confessare che anche l'ultimo cannolo siciliano dimenticato in una fogna da un mese e ricoperto di peli di cane è 100.000 volte meglio di quelli che si trovano da queste parti, ma l'idea che esistesse un altro livello di bontà per i cannoli che avevo assaggiato a Palermo mi ha azzittita.

PANINO SOTTO COPERTA
Non sono ancora del tutto sicura degli ingredienti di questo panino. Il venditore ci ha detto che sono scarti di vitello, ma chiedo a voi lettori di aiutarmi. So che la carne era tenuta al caldo in questo cesto ricoperto da uno straccio per la cucina, e poi ripescata dalle mani nude del venditore. Posso solo dire che era meraviglioso, qualunque cosa fosse.

CIBO GRATIS
Mentre eravamo in passeggiata in centro, ci siamo imbattuti in questo evento sponsorizzato dalla Città di Palermo (se non sbaglio) dove si poteva consumare ogni ben di dio, in particolare di pesce, AGGRATIS! A Mestre coi soldi dei contribuenti ci fanno il tram, il passante e le strade del centro; qui ti offrono una mangiata epocale con bis illimitati. Chi ha ragione? Sinceramente, non lo so.

23 febbraio 2012

GIAPPONE MON AMOUR/2

DI LAJULES

Vi state preparando al fine settimana, quindi eccovi un semplice post fotografico da leggere in velocità mentre mandate i vostri SMS in giro. Il titolo del post viene dall'originale di Annucci del 2008, Giappone Mon Amour, dove Annucci mostrava le delizie del suo primo viaggio in Giappone. L'anno seguente, Annucci e il suo consorte, Papapolpo, hanno invitato me e il carissimo Psk a ritornare con loro a Tokyo per due settimane. Ovviamente, ci siamo scapicollati. È stata una vacanza piena di rivelazioni e scoperte e, dal punto di vista gastronomico, un vero pellegrinaggio verso la cucina più incantevole del mondo. Ma oltre alle solite meraviglie che il mondo conosce, abbiamo assaggiato diverse follie pure. Eccovene un po'.


LE CREPES DI CREAMY
Molti ristoranti e café giapponesi esibiscono in vetrina delle versioni in plastica delle pietanze servite. Le crepes sono molto popolari (vi ricordate lo stand dei genitori di Creamy?). Non sono all'altezza delle originali francesi, ma si fanno mangiare.

IL PAN CARRÉ MISTERIOSO
Altra vetrinetta. Non abbiamo mai avuto il coraggio di assaggiare questa follia. Sembra una forma di pan carré intera con sopra del gelato con panna e frutta. Se qualcuno può aiutarci a capire cosa sia veramente, gliene saremo eternamente grati.
AGGIORNAMENTO: Ho saputo che il dolce nella foto è una mezza forma di pan carré svuotato, intriso di burro e miele (facoltativi), tostato e riempito di gelato, frutta fresca o frutta secca. La ragazza giapponese che mi ha dato questa spiegazione mi assicura che è delizioso e che sì, è un dessert monoporzione.
LA TORTA MILLECREPES
 Questa meravigliosa torta viene servita nei café di tipo europeo di Tokyo. Si tratta di una torre di crepes (qui ce ne sono 17) inframezzate di panna montata. Mi sembra di ricordare anche un'aggiunta di miele. Questo credo sia uno dei dolci più sfiziosi che abbia mai mangiato.

DOLCETTI MERAVIGLIOSI
Dolci a forma di carineria giapponese, o "pimpinata" come la definisce Annucci. Questo era un delizioso pan di Spagna con crema alla fragola, di una morbidezza quasi inarrivabile per molte pasticcerie.

IL MIO SNACK VIGOROSO
Fettine di calamaro essicate dal "dolce profumo del mare." Io lo sconsiglio come snack per un primo appuntamento, ma per il resto lo promuovo a pieni voti. Acquistabile in edicola.

TRAMEZZINO AL CREME CARAMEL
I tramezzini sono buonissimi! Il creme caramel è buonissimo! Allora perché non realizzare un tramezzino col creme caramel? Sembra un'idea geniale sulla carta, ma questo e' un matrimonio che non s'ha da fare.

LA POESIA DEL CIBO 
Le traduzioni in inglese dei testi dei prodotti alimentari sono follia pura, almeno per noi lettori occidentali. Questa ciambella millecrepe recita, "Un'eleganza vivacemente elegante e avvolta nel silenzio farà crescere riccamente la tua mente." A me basta che non faccia ingrassare.

TUTTA L'ENERGIA DEI GIARDINETTI
Il KitKat al té verde giapponese, o matcha, dal caratteristico gusto di erba. Adoro il matcha in tutte le sue incarnazioni e questo KitKat non fa eccezione.

GUNDAM, GUNDAM, OH-OH!

Quando eravamo in Giappone abbiamo avuto la fortuna di poter andare a celebrare il 30esimo anniversario di Gundam. Ecco la costruzione a grandezza "originale" realizzata per l'occorrenza. Ed ecco anche uno scatto proibito regalatovi da Dead Chef: il sottopalla di Gundam.